Casa del Popolo
Questo posto è stato letto269di volte
Festival della Sociologia 2019: il programma della IV Edizione
Torna il Festival della Sociologia, giunto alla sua IV Edizione: si svolgerà a Narni l’11 e il 12 ottobre 2019 e anche quest’anno sarà caratterizzato da un nutrito programma di eventi, tutti gratuiti. Ve ne segnaliamo uno in particolare, in cui si parlerà di minoranze e di diritti: “MigrAzioni: princìpi, culture e pratiche di giustizia sociale”, previsto per sabato 12 ottobre. Le sociologhe Francesca Colella e Valentina Grassi, organizzatrici dell’evento, ci spiegano di che si tratta.
Direzioni di senso
Pochi lo sanno, ma nel mese di ottobre da alcuni anni si “celebra” la settimana della sociologia, che prevede eventi e giornate di studi in tutta Italia. Tra questi il Festival della Sociologia, organizzato a Narni dalla prof. Maria Caterina Federici, dell’Università di Perugia, che supporta l’iniziativa insieme all’AIS (Associazione Italiana di Sociologia). Il titolo di questa quarta edizione è “Senso, direzioni di senso”. Mario Morcellini, importante sociologo italiano, ci spiega il significato del Festival della Sociologia:
La migrazione fa parte della storia dell’umanità
All’interno del Festival, la coordinatrice ha affidato uno spazio dedicato al fenomeno migratorio a Francesca Colella, (professoressa aggregata della Sapienza Università di Roma), e a Valentina Grassi, (professoressa associata presso l’Università Parthenope di Napoli). Le due sociologhe, che da anni si occupano di temi connessi ai flussi migratori e all’intercultura, coordineranno un panel (cioè una discussione tra esperti) di approfondimento su questi argomenti, dal titolo “MigrAzioni: princìpi, culture e pratiche di giustizia sociale”.
“L’obiettivo del panel – spiegano – è riflettere sull’attualità del fenomeno migratorio, tenendo in conto che esso accompagna da sempre la storia dell’umanità. Attualmente, i flussi migratori sembrano divenire sempre più intensi, e soprattutto articolati, andando a comporre un fenomeno che, per la sua pervasività, riguarda tutte le sfere della vita collettiva: politica, sociale, economica e culturale.
Infatti, i flussi coinvolgono differenti attori (il/la migrante, il paese di arrivo e il paese di origine, con le loro norme, i loro valori e i loro stili di vita) e comportano spesso implicazioni contraddittorie: si tratta di un fatto sociale totale, usando le parole di Marcel Mauss – un importante antropologo e sociologo delle religioni – che viene incessantemente coinvolto in processi di negoziazione tra significati, valori e pratiche differenti.”
Una sociologia pubblica aperta al territorioLa Settimana della Sociologia quest'anno si terrà dal 14 al 20 Ottobre#WeekSoc2019
Gepostet von Settimana della Sociologia am Dienstag, 17. September 2019
Ecco il programma
Per approfondire il tema dei fenomeni migratori, saranno presenti relatori di alto profilo che metteranno la loro esperienza e il loro sapere a disposizione del pubblico che vorrà prendere parte all’iniziativa. In particolare, si potranno ascoltare gli interventi di:
Luca Muzi, Giornalista freelance – The Guardian, Channel 4, Associated Press
Titolo della relazione: Italy’s tainted tobacco industry
Aboubakar Soumahoro, Scrittore e attivista sindacale sociale
Titolo della relazione: Immigrazione. Terreno di pratiche di decostruzione della categoria sociale
Mario Morcone, Direttore CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati
Titolo della relazione: Verso una vera politica dell’immigrazione
Elly Schlein, già Europarlamentare e relatrice per il gruppo S&D sulla riforma di Dublino
Titolo della relazione: Politiche migratorie europee: tendenze attuali e prospettive di riforma a partire dal Regolamento di Dublino
Che cosa significa “giustizia sociale”?
Nel titolo dell’evento “MigrAzioni” troviamo un riferimento al concetto di “giustizia sociale”. Valentina Grassi e Francesca Colella ci spiegano che cosa significa e perchè deve interessare a tutti:
“Il concetto di giustizia ha una virtù prevalentemente sociale che consiste nella volontà di riconoscere e rispettare i diritti altrui, attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la Ragione e la Legge. Nel titolo del panel abbiamo voluto rafforzare dunque la locuzione per sottolineare il coinvolgimento dell’intera collettività con azioni concrete.
Il concetto di giustizia riguarda tutti noi e richiama l’uguaglianza e la libertà come diritti fondamentali dell’uomo, diritti che siamo chiamati tutti a difendere non retoricamente, perché non ci si fermi ad una eguaglianza formale, attraverso pratiche ispirate a princìpi volti a garantire a tutti le stesse condizioni di partenza. In tal senso, se qualcuno parte svantaggiato – socialmente, culturalmente, geograficamente, ecc. – è importante che intervengano correttivi.”
Costruire una cultura dell’inclusione
Questo aspetto riguarda in particolare le minoranze e i diritti dei più deboli, che spesso sono ostacolati nel loro riconoscimento da pregiudizi, razzismo e rappresentazioni stigmatizzanti, socialmente e mediaticamente costruite. Concludono le due organizzatrici:
“La giustizia sociale è un principio di fondo anche per la coesistenza pacifica tra i popoli e le culture: è importante promuovere questo messaggio raggiungendo quante più persone possibile. Speriamo molto che da questo incontro che abbiamo organizzato nasca un dibattito articolato e ricco, ovviamente grazie alla partecipazione di relatori che hanno davvero una grande esperienza in materia.”
Evidentemente, questi temi riguardano tutti noi, e il futuro che vogliamo darci: per questo la partecipazione a questa iniziativa è per tutti, non solo per gli esperti. Per informarci e magari rovesciare alcuni punti di vista ormai dominanti sull’argomento.