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Il 18 febbraio 2021 sarà presentato sulla piattaforma Meet il libro: MigrAzioni: princìpi, culture e pratiche di giustizia sociale, curato dalle professoresse Francesca Colella, (Sapienza Università di Roma), e Valentina Grassi,(Università Parthenope di Napoli). All’evento online saranno presenti illustri ospiti per discutere con le autrici di temi centrali del nostro tempo, quali le migrazioni e i principi di giustizia sociale, oggetto del volume.
Ecco il programma e la presentazione delle curatrici.
Il programma
L’incontro è dedicato alla presentazione del libro “MigrAzioni. Princìpi, culture e pratiche della giustizia sociale”, a cura di Valentina Grassi e Francesca Colella (Carocci). Grazie alla presenza di studiosi e studiose di altissimo profilo, impegnati anche sul campo e guidati da princìpi di giustizia sociale, il seminario vuole essere un’occasione di approfondimento di un tema di sicura rilevanza, che riguarda non solo il presente ma anche il futuro di tutti noi, uniti in una “comunità di destino”.
Partecipano all’evento:
Alberto Marinelli, Prorettore Sapienza Tecnologie Innovative per la comunicazione, Direttore Dipartimento Comunicazione e ricerca sociale
Maurizio Ambrosini, professore ordinario dell’Università Statale di Milano
Elly Schlein, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, già Europarlamentare
Ascanio Celestini, Antropologo, attore teatrale, scrittore
Giuseppe Ricotta, professore associato della Sapienza Università di Roma
Marco Omizzolo, Sociologo Eurispes
Coordinano il dibattito le curatrici del volume:
Valentina Grassi, Università Parthenope di Napoli
Francesca Colella, Sapienza Università di Roma
Coordinamento scientifico: Francesca Colella
Come nasce il volume “MigrAzioni”: l’evento al Festival della Sociologia 2019

Il libro si collega all’evento organizzato dalle curatrici Francesca Colella e Valentina Grassi all’interno dell’edizione 2019 del Festival della Sociologia di Narni: un panel dal titolo “MigrAzioni: princìpi, culture e pratiche di giustizia sociale”, a cui hanno preso parte alcuni degli autori presenti nel volume. Ecco alcune riflessioni delle prof.sse Colella e Grassi in un’intervista che ci hanno gentilmente concesso durante il Festival:
“L’obiettivo del panel – spiegano – è stato quello di riflettere sull’attualità del fenomeno migratorio, tenendo in conto che esso accompagna da sempre la storia dell’umanità. Attualmente, i flussi migratori sembrano divenire sempre più intensi, e soprattutto articolati, andando a comporre un fenomeno che, per la sua pervasività, riguarda tutte le sfere della vita collettiva: politica, sociale, economica e culturale.
Infatti, i flussi coinvolgono differenti attori (il/la migrante, il paese di arrivo e il paese di origine, con le loro norme, i loro valori e i loro stili di vita) e comportano spesso implicazioni contraddittorie: si tratta di un fatto sociale totale, usando le parole di Marcel Mauss – un importante antropologo e sociologo delle religioni – che viene incessantemente coinvolto in processi di negoziazione tra significati, valori e pratiche differenti.”
Che cosa significa “giustizia sociale”?
Nel volume “MigrAzioni” troviamo un riferimento al concetto di “giustizia sociale”. Valentina Grassi e Francesca Colella ci spiegano che cosa significa e perchè deve interessare a tutti:
“Il concetto di giustizia ha una virtù prevalentemente sociale che consiste nella volontà di riconoscere e rispettare i diritti altrui, attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la Ragione e la Legge. Nel titolo abbiamo voluto rafforzare dunque la locuzione per sottolineare il coinvolgimento dell’intera collettività con azioni concrete.
Il concetto di giustizia riguarda tutti noi e richiama l’uguaglianza e la libertà come diritti fondamentali dell’uomo, diritti che siamo chiamati tutti a difendere non retoricamente, perché non ci si fermi ad una eguaglianza formale, attraverso pratiche ispirate a princìpi volti a garantire a tutti le stesse condizioni di partenza. In tal senso, se qualcuno parte svantaggiato – socialmente, culturalmente, geograficamente, ecc. – è importante che intervengano correttivi.”
Costruire una cultura dell’inclusione delle minoranze
Questo aspetto riguarda in particolare le minoranze e i diritti dei più deboli, che spesso sono ostacolati nel loro riconoscimento da pregiudizi, razzismo e rappresentazioni stigmatizzanti, socialmente e mediaticamente costruite. Concludono le due organizzatrici:
“La giustizia sociale è un principio di fondo anche per la coesistenza pacifica tra i popoli e le culture: è importante promuovere questo messaggio raggiungendo quante più persone possibile. Speriamo molto che da questo incontro che abbiamo organizzato nasca un dibattito articolato e ricco, ovviamente grazie alla partecipazione di relatori che hanno davvero una grande esperienza in materia.”
Evidentemente, questi temi riguardano tutti noi, e il futuro che vogliamo darci: per questo la partecipazione a questa iniziativa è per tutti, non solo per gli esperti. Per informarci e magari rovesciare alcuni punti di vista ormai dominanti sull’argomento.
Come si fa per partecipare?
Per iscrizioni scrivere a: francesca.colella@uniroma1.it
L’evento è aperto a tutti e gratuito.