Quello che forse non sapete sui viaggi dell’anima

Quello che forse non sapete sui viaggi dell’anima

Ci sono acque, monti, pietre che hanno in sé una vibrazione particolare: quella che può nascere solo dalla fede. Si va alla ricerca di questi luoghi forse per catturare la loro energia. Forse per fare penitenza. Forse anche solo per mantenere viva una tradizione. Andiamo a scoprire l’esperienza del viaggio nelle grandi religioni della cultura orientale e occidentale.

Pronti? Mettiamoci in cammino

Qual è il significato del pellegrinaggio: perché mettersi in cammino?

Il pellegrinaggio verso luoghi ritenuti sacriè comune alle culture di diverse parti del mondo: nasce con l’uomo, come un bisogno. Il bisogno di mettersi in comunicazione con il divino e di spiegare quello che sfugge al pensiero razionale sulle proprie origini. È un bisogno di spiritualitàche ai nostri tempi è quasi urlato, perché è una medicina contro l’incertezzae la precarietà diffuse.

Un cerchio che si chiude e ci riporta a noi

L’esperienza del viaggio di fedeè quindi comune, ma ognuna delle grandi religionidel mondo riveste il pellegrinaggio di un significato simbolicospecifico. Iniziamo a nostra volta un viaggio lungo i cammini della fede: partiremo da lontano, cioè dai luoghi delle religioni orientali, induismo e buddhismo. Infine, il viaggio ci riporterà a noi, proseguendo nei luoghi della tradizione islamica e cristiana, che ci sono più familiari nel tempo e nello spazio.

 

Il pellegrinaggio induista: le sacre acque

Il pellegrinaggio nell’Induismo è un appuntamento con lo spiritoche si celebra più volte nella vita, perché ha il potere di purificarla e cambiarla. Il luogo simbolico prescelto sono le sacre acque, (come quelle del fiume Gange, in India). L’acqua sacra ha il potere di sottrarre l’essere umano al ciclo ininterrotto di nascite e di morti, cioè la reincarnazione, in cui le religioni orientali credono.

 

Il pellegrinaggio buddhista: nascondersi per entrare in contatto

La tradizione buddhista spinge il fedele a un percorso difficile di meditazioneinteriore, piuttosto che a un cammino materiale. La preghiera rituale è il mezzo per mettersi in contatto con Dio e con il mondo, anche quando il pellegrinaggio avviene in un luogo isolato e inaccessibile, come il Monte Kailash, la Montagna d’Argento, sull’Himalaya. Quindi l’isolamento è visto in realtà come uno strumento per mettersi in comunicazione con Dio e con l’Altro.

Il pellegrinaggio islamico: sui passi dei profeti

Nell’Islam il pellegrinaggio (hajj) ha il significato di riportare il fedele alle sue radici culturali e metterlo in comunicazione con la sua comunità, la ummah(la ummah è l’insieme di tutti i musulmani del mondo). Per il fedele islamico il pellegrinaggio è un obbligo: infatti è uno dei 5 Pilastri dell’Islam, cioè le 5 regole che ogni buon musulmano deve osservare, un po’ come i Dieci Comandamenti per gli ebrei e i cristiani. Si tratta di un evento eccezionale e molto emozionante: non è un rituale che si ripete più volte, come nelle religioni orientali. Avviene, invece, di solito una sola voltanella vita e guida i fedeli a viverla seguendo i passi dei profeti Abramo e Muhammed (Maometto)nei luoghi in cui hanno lasciato le loro impronte (La Mecca e Medina).

 

Il pellegrinaggio cristiano: verso il Cielo

Per i cristiani, specialmente per i cattolici, il pellegrinaggio è un rito di purificazionee di devozioneverso Gesù, la Madonna e i Santi, intercessori presso Dio. Nei tempi antichi, i fedeli affrontavano le pene e le difficoltà di lunghi viaggi, che potevano durare anche anni e prevedevano il rischio del non ritorno, pur di ottenere il perdono da Dio per i propri peccati oppure per ringraziarlo di un dono. Tra questi, erano molto comuni i pellegrinaggi in Europa sulla via Francigena, come quello verso Santiago de Compostela, che migliaia di fedeli percorrono ancora oggi. In ogni caso, la meta cercata dal cristiano non è qui in terra: è in Cielo, è la Vita Eterna. Per cui, infondo, non è così importante che il pellegrino faccia ritorno alla propria casa: l’importante è che si sia messo in cammino verso il Cielo.


 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *