Radical Beauty Project vuole aiutarci a cambiare la nostra idea di bellezza

Radical Beauty Project vuole aiutarci a cambiare la nostra idea di bellezza

Radical Beauty Project, movimento inglese di fotografi e artisti, mette in discussione il concetto dominante di bellezza nella cultura di oggi. Che cosa, o chi, è bello? Che cosa è sexy? E soprattutto: che cosa è credibile?

Il punto è l’arte. Prima della sindrome di Down. Prima della genetica. Prima della disabilità. Prima di tutto sfasciare i confini dell’idea di bellezza.

Cosa pensi quando vedi una persona con la sindrome di Down? “So cute!”, “Che tenero!”, probabilmente. Qual è il problema? Il problema è che, quando diventiamo adulti, tutti vogliamo essere presi sul serio e per gli uomini e le donne con la sindrome di Down non è diverso. Il movimento Radical Beauty Project vuole farci cambiare prospettiva (visita il sito ufficiale del progetto). Per esempio, attraverso Horrora Shebang, una drag queen Down.

Radical Beauty Project è un progetto che propone ritratti alternativi dell’arte e della moda. I modelli sono esclusivamente ragazzi con la sindrome di Down, ansiosi di dimostrare non quanto sono teneri e carini, ma quanto sono sexy e desiderabili, esattamente come tutti gli altri.

Paura di avere un figlio Down? No. Guardateci come guardate voi stessi

Lily, studentessa liceale, è la modella Down più giovane che abbia partecipato alle campagne fashion di Radical Beauty Project. E racconta:

La gente pensa che io sia sempre felice e pronta a regalare abbracci a chiunque. Ebbene no. Ho i miei sentimenti.

Radical beauty project, Lily D.Moore, photo by Elizaveta Porodina
Radical Beauty project. Lily D.Moore, photo by Elizaveta Porodina

Il movimento culturale Radical Beauty Project vuole comunicare a tutti che una persona con la sindrome di Down non è diversa, ha gli stessi desideri e aspettative di tutti gli altri. Grazie al miglioramento delle tecnologie relative allo screening prenatale, i dati statistici mettono in evidenza come le nascite di bambini con la sindrome di Down siano drasticamente diminuite negli ultimi anni. Questo fa capire quanta paura abbiano i genitori di crescere un bambino con la sindrome di Down. Radical Beauty Projectci dice, al contrario, che le persone Down sono portatrici di una bellezza del corpo e dello spirito che possono valorizzare come tutti noi.

 

Approfondimenti: Horrora Shebang, la drag queen con la sindrome di Down


Horrora Shebang, nome d’arte di Otto Baxter, è una drag queen appartenente al movimento LGBT Drag Syndrome, la prima comunità al mondo di drag queen & king con la sindrome di Down. Horrora è una forza della natura, un’icona gay amatissima a Londra. I 12 performer di Drag Syndrome mettono seriamente in discussione l’idea di cosa significhi essere un artista. L’arte è creatività, o no? E cosa c’è, infondo, di più creativo e originale di un mix così esplosivo di diversità?

 

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