A passeggio con le Guide Invisibili

A passeggio con le Guide Invisibili

Nelle passeggiate sonore le voci dei migranti si raccontano e ci raccontano da un punto di vista sconosciuto dei posti familiari: le meraviglie e le ferite di Roma e dei romani. Mettete le cuffie, non fate domande e lasciatevi condurre dalle “guide invisibili” nei luoghi che credete di conoscere
bene. Ma, infondo, chissà…

 

Che cosa sono le “passeggiate sonore”?

Le passeggiate sonore nascono all’interno del progetto culturale rifugiART di Laboratorio 33, un
laboratorio di “autonarrazione sonora”. Si tratta di un laboratorio che si serve della radio per far
ascoltare suoni e voci che di solito nessuno ascolta e che, quindi, è come se non esistessero. Stiamo
parlando delle voci dei migranti (rifugiati, richiedenti asilo o semplici persone in cerca di una vita
migliore, non molto diversamente da tutti noi). Il laboratorio è stato svolto a Roma da un gruppo di
14 migranti, ragazzi e ragazze, provenienti da varie parti del mondo.

 

 

I migranti raccontano le anime di Roma

 

Ognuno dei ragazzi del laboratorio, che si definiscono Guide Invisibili, ha condiviso qualcosa della propria vita. Come? Raccontando la città che li ha accolti, i suoi luoghi magici e leggendari ma anche le sue contraddizioni, le sue numerose anime: Roma. I ragazzi hanno realizzato una sorta di mappa emozionale di alcuni quartieri molto noti della capitale (Esquilino, Trastevere, Monti tra gli altri), registrando delle audioguide narrative.

Queste tracce audio sono racconti, narrazioni che fondono la descrizione dei luoghi con riflessioni, storie, visioni culturali diverse della stessa esperienza quotidiana.

 

Come distinguere i luoghi da i non – luoghi

 

I luoghi, infatti, non sono semplici spazi in cui ci muoviamo: sono carichi di emozioni, di ricordi, di significati che noi stessi creiamo abitandoli insieme ad altri. È questo che differenzia i luoghi dai non – luoghi (come alcuni li definiscono): i segni del vissuto. Un aeroporto o un treno, che dentro sono uguali ovunque nel mondo, sono esempi di non – luoghi, perché non ci dicono nulla di chi li ha abitati e di chi li attraversa.

Ecco perché, magari, dovrebbero esserci un po’ più cari i vecchi vagoni delle metropolitane, coloriti di murales e street art: certo, non sono nuovi, non sono luccicanti. Ma quei segni esistenziali li portano, e non possiamo fare a meno di viverli anche noi.

Oltrepassare il confine dell’invisibilità

Così questi ragazzi, con dietro di sé storie di emigrazione quasi sempre dolorose ma, soprattutto, ricche, escono dai confini dei centri di accoglienza, in cui sempre più spesso ci piace relegarli, e li troviamo in mezzo a noi. Così non sono più ragazzi invisibili. Anzi, sono loro che ci riaccompagnano nei nostri luoghi del cuore, che ora condividiamo, che sono di tutti e per tutti.

 

https://www.facebook.com/guideinvisibili/videos/303689350158958/

 

Ecco le vostre Guide Invisibili: chiamate e fidatevi!

 

Se vi è venuta voglia di fare due passi per Roma con una guida invisibile, per info su costi, calendario delle passeggiate e prenotazioni potete scrivere a: [email protected].

 

Ecco chi vi accompagnerà in giro per i luoghi più belli di Roma:


-Piazza di Spagna: Abdul, Kaba, Ousmane, Lamine, Sidia, Alì
-Piazza Vittorio: Bakary, Miguel, Samuel, Noshad, Lassana, Baba
-Termini: Alì, Yaya, Souleymane, Ousmane, Bakary, Lamine, Ibrahima, Moussa, Efe
-Trastevere: Marwa, Ala’a, Ousmane, Kaba, Ismael, Diallo, Moussa.

 

Pagina Facebook Guide invisibili:

https://www.facebook.com/guideinvisibili/

 

Sito Web Laboratorio53:

http://laboratorio53.it/

 

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