Disagio mentale non è sinonimo di pazzia

Disagio mentale non è sinonimo di pazzia

Chi di noi non si è sentito, almeno una volta, (ma, probabilmente, più di una), schiacciato dallo stress o intrappolato dalle situazioni dolorose della vita? Allora forse siamo tutti disadattati o disturbati. O forse no, forse basta solo sospendere il giudizio e provare a capire.

 

Cosa significa “disagio mentale”?

Secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):

La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità

Questa definizione mette in evidenza l’importanza dei fattori psicologici nel nostro benessere, anche se sono aspetti spesso non visibili come una gamba rotta o un braccio fasciato. Quando, per vari motivi, viene a mancare il benessere psico-fisico, possiamo ritrovarci in uno stato di disagio.

(Per approfondimenti cfr. qui)

 

Quali sono le cause del disagio mentale?

Essere in uno stato di benessere mentale significa avere il controllo dei propri comportamenti, sentimenti ed emozioni, ed è chiaro che in questo è determinante l’influenza di fatti sociali e ambientali. Aspetti come famiglia di origine, istruzione, condizioni di vita e di lavoro, appoggio da parte della comunità sociale di appartenenza, povertà influiscono sulla possibilità di sviluppare disturbi mentali o, semplicemente, dei disagi.

La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006 dalle Nazioni Unite, tutela e promuove i diritti di tutte le persone con disabilità, incluse le persone affette da deficit mentali e intellettivi, e favorisce le politiche che hanno come fine la loro completa inclusione nella società.

 

Le minoranze sviluppano più facilmente disagi mentali

Le minoranze sono tra i gruppi più a rischio di sviluppare un disagio mentale, insieme agli anziani e a tutte le vittime della violazione dei diritti umani (gay, transgender, vittime di tratta, carcerati, dipendenti da sostanze). Anche l’alcolismoe l’uso di sostanzepossono agevolare la nascita di sofferenze psichiche, come la depressione e gli attacchi di panico.

 

Saper riconoscere i sentimenti previene lo sviluppo del disagio 

Lo stato di benessere è una situazione in cui ognuno di noi può sviluppare le proprie capacità e realizzarsi, mettendo da parte la paura di non riuscire. Solo così si può contribuire alla crescita personale e della comunità. Il benessere va coltivato quindi fin da bambini, per sviluppare un’identità positivae senza strappi. Per essere in grado di creare rapporti sociali e dare un nome ai propri sentimenti.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2448_allegato.pdf

 

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